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Stipsi
Glossario ^
 

Le principali funzioni del colon consistono nella solidificazione, nell’accumulo e nella corretta e tempestiva evacuazione delle feci. L’efficienza di questi processi è determinata sia dalla natura dei contenuti luminali sia dall’integrità delle normali funzioni neuromuscolare e di assorbimento del colon. La stipsi (dal latino, con, insieme; stipare, riempire) è un sintomo complesso con una definizione rimasta confusa da secoli tra i pazienti e i clinici.
Le definizioni scientifiche si basano principalmente sul numero delle evacuazioni; gran parte degli studi di sorveglianza hanno documentato che la normale frequenza di evacuazioni, seguendo una dieta occidentale, si aggira intorno alle 3 volte alla settimana.
Tuttavia è chiaro che questo è un approccio semplicistico e non tiene conto dei pazienti che lamentano difficoltà all’evacuazione o alterazioni della consistenza delle feci malgrado una normale frequenza.
Le persone usano il termine stipsi per descrivere una ridotta frequenza, la difficoltà a iniziare l’evacuazione o nel transito, il passaggio di feci compatte o di ridotta consistenza o la sensazione di evacuazione incompleta mediante un questionario è stato valutato che circa il 25% della popolazione degli Stati Uniti soffre di stipsi, principalmente donne e anziani.
Sebbene generalmente considerata di natura benigna, una stipsi grave può comportare problemi molto seri in alcuni pazienti, come infezione delle vie urinarie e prolasso rettale. Il fecaloma negli anziani e nei pazienti ospedalizzati può causare incontinenza e ulcere stercoracee.

Molte persone hanno idee preconcette di come dovrebbero essere le normali abitudini intestinali. Esse possiedono strane nozioni riguardo la frequenza, la consistenza o la quantità delle feci e se non si sentono “soddisfatti” ricorrono all’autoprescrizione di lassativi per raggiungere il fine desiderato.
In molti casi, la stipsi può essere corretta seguendo una dieta ricca di fibre (20-30g al giorno) e di liquidi, unitamente ad adeguate abitudini comportamentali.
Il potenziamento dell’attività fisica, l’attenzione ai fattori psicosociali ed emotivi e altre misure simili spesso forniscono un valido aiuto nel trattamento della stipsi.

Quando però le misure non farmacologiche da sole risultano inadeguate o poco realizzabili si può ricorrere all’uso di lassativi.
Oltre al trattamento della stipsi i lassativi frequentemente sono usati come preparazioni intestinale prima di procedure diagnostiche e, ancora,  sono utili per mantenere soffici le feci nei pazienti con disturbi anorettali, come emorroidi, e nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile e diverticolosi.

Fonte:
- Kreef, M.J. Constipation sindrome. In, A Pharmacologic Approach to Gastrintestinale Disorders. (Lewis, J.H., ed.) Baltimore, Williams & Wilkins, 1994, pp.179-208
-  G. Hardman, E. Limbird, A. Goodman Gilman Le basi farmacologiche della terapia 10^ ed. McGraw-Hill pp. 989-990




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